Claudio Malavasi potrebbe finire in guai seri. Il comandante del nucleo di polizia municipale delle Terre Verdiane è infatti indagato per corruzione. Il motivo? L'utilizzo dei T-Red, i semafori truccati, e il loro "spostamento" in zone più frequentate dagli automobilisti al fine di incassare il maggior numero possibile di multe. Stando all'accusa Malavasi avrebbe intascato tangenti in denaro (ma anche orologi e telefoni cellulari) per spostare i T-Red in zone più prolifiche dal punto di vista delle multe. Questa mattina militari del nucleo provinciale della Guardia di Finanza di Milanohanno perquisito l'abitazione (a Modena) e l'ufficio (a Fidenza) di Malavasi, alla ricerca di possibili documenti compromettenti. Insieme a Malavasi sono indagati, sempre per corruzione, anche due imprenditori: Raul Cairoli, comasco, proprietario della Ci.Ti.esse, azienda che commercializza di T-Red, e il fidentino Andrea Lamoretti, della Comeser, che è accusato di aver sollecitato la fornitura di più semafori truccati e di essersi spartito le tangenti con Malavasi. Pure Lamoretti peraltro ha ricevuto la visita della Gdf in mattinata nella sede della sua società. Malavasi, peraltro, è già indagato per peculato, dopo aver fatto scortare i nauto per fini personali il sindaco di Salsomaggiore Massimo Tedeschi. L'inchiesta sui T-Red è molto più ampia, coinvolge anche altre regioni del Nord, e va avanti da alcuni mesi. Sarebbero circa 30 le persone coinvolte nell'inchiesta milanese.