26 SETTEMBRE:      

UNA GIORNATA IN PISTA AL MUGELLO

Vivere la velocità in circuito, comporta spirito d’adattamento, pazienza d’attesa sapersi arrangiare ed accontentarsi a pranzo di un panino, vi racconto la giornata vissuta intensamente con il gruppo di amici. Nuova data  di prove libere. Il gruppo si allarga, ci sono nuovi elementi: la compagnia è allegra. La verità è che tutti attendono con impazienza il momento di mettere le ruote in pista, sin dall'arrivo a Scarperia fervono i preparativi per il pomeriggio: benzina nei serbatoi, controllatina alla pressione delle gomme, pneumatici nuovi ecc. .... Ecco che finalmente arriva l'ora di poter entrare nel circuito e sono 3 ore di adrenalina e velocità.


Vista sulla BUCINE

l giorno in pista all’ autodromo del Mugello era già stato pianificato da diverso tempo, la partenza non era prevista di buon mattino, le sessioni di prove libere erano per il pomeriggio, quindi la prendiamo comoda partendo alle 09 io (Marco e Laura ) siamo solo spettatori e giornalisti ufficiali al seguito per poter immortalare la giornata , abbiamo tutto telecamera macchine fotografiche e televisione per poter guardare la super bike che si correva a Imola nel pomeriggio.
Per dividere la spesa di trasferta siamo con Paolo "Biaggi". Gianluca e il suo 996 hanno dovuto dare forfait a causa di una fastidiosa tonsillite del pilota, comunque ci avrebbe raggiunto nel pomeriggio in autodromo con Flavio e le rispettive fidanzate (Valentina e Karina) in auto.
Partiti da Fontanelle facciamo tappa a San Secondo Pse, Alain ci aspetta con il suo furgone per poter fare il viaggio in comitiva. Dopo  2 ore di monotona  autostrada  arriviamo finalmente all’ uscita Barberino del Mugello. 
Il Paesaggio collinare attorno al autodromo rende ancora più suggestivo e accattivante questo stupendo circuito, entriamo e la prima cosa che si nota e’ la perfetta organizzazione logistica interna sia sul recupero in caso di rotture o cadute, ma anche come prestazioni mediche d’urgenza avendo a disposizione ambulanze attrezzate e dottore rianimatore, il piazzale paddok e’ esagerato completo con tutti i servizi essenziali energia elettrica acqua potabile, proprio come in camping, dopo aver individuato il luogo migliore per bivaccare si aggiungono a noi il Noccio con il suo inseparabile camper e Max , cominciamo a preparare le moto, e’ questo il momento in cui si parla di modifiche fatte per migliorare l’assetto le tarature degli ammortizzatori le scelte dei pneumatici da utilizzare e anche un sacco di bla bla inutili.
La giornata e’ buona solo un vento alquanto fastidioso rovina un po’ l’attesa dell’entrata in pista , la struttura principale posta sul lunghissimo rettifilo ospita la logistica i box in oltre vi e’un self ristorante e bar, i servizi igienici sono impeccabili.

Scudo di Alain all'arrivo nei paddok
con a bordo la sua VTR SP2
                                                                                       
Auto e carrello di Paolo


Il rifornimento prima 
della partenza è necessario, 
qui c'è Max che rabbocca
 il serbatoio

Come al solito la televisione non può mancare:
 ed ecco i due compari di merende
(che non smettono per un solo minuto di parlare)
all'opera per installare un'antenna volante...........
             

 

Il momento dell’ entrata in pista si avvicina e si nota un po’ di tensione stampata sul volto di tutti, ma poi si stempererà nel corso dei primi giri prendendo confidenza con il tracciato, i migliori tempi sul giro fanno segnare un passo sul 2"10, buon passo dato che nessuno dei ragazzi e’ professionista ma solo appassionati che girano per puro divertimento, la giornata si volge al termine sempre all’insegna del puro divertimento senza mai rischiare più del dovuto, perchè come dice il saggio Alain il bello e’ divertirsi in piena sicurezza!!!!!!!!

 

   
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ALAIN

         

PAOLO

 

MAX

      

NOCCIO